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domenica 14 febbraio 2016

Concorso letterario Scrivi l'amore - Premio Mario Berrino 2016




                     Anche a questo concorso abbiamo avuto la gioia di partecipare e la soddisfazione di ricevere un premio.


                         


La nostra BEATRICE si è classificata TERZA nella categoria RAGAZZI!
WOW!!! Siamo fieri di lei.

Ecco la sua poesia, intitolata A.M.O.R.E.

A.M.O.R.E.

CON UNA PAROLA VOGLIO SPIEGARE
IL SIGNIFICATO D’AMORE CHE VOGLIO DARE.

                               A.MORE
                               M.ORE
                               O.RE
                                R.E
                               E.

AMORE, PERCHE’ TU SEI IL MIO AMORE PIU’ GRANDE,
MORE, PERCHE’ L’AMORE PUO’ ESSERE CUPO COME LORO,
ORE, PERCHE’ SONO ORE CHE PASSO SENZA TE,
RE, PERCHE’ TU SEI IL RE DEL MIO CUORE,
E, COME ESSERE INNAMORATI.

L’AMORE E’ UNA TRAPPOLA
DALLA QUALE NON SI PUO’ FUGGIRE.
A VOLTE TI RENDE TRISTE,
ALTRE TI PUO’ RAPIRE.





La classe ha gentilmente ricevuto un attestato di partecipazione.








giovedì 11 febbraio 2016

Racconto Fantasy

Un salto nell’altro mondo...

Mi svegliai e non vidi nessuno...ero in una stanza fredda e buia con le pareti ricoperte di muffa.

Mi guardai intorno impaurito e vidi soltanto una chiave appesa alla maniglia di una porta logora e vecchia.Non ero legato e quidi decisi di prendere la chiave ed aprire la porta.

Mi trovai di fronte ad un lungo corridoio illuminato solo da candele e cominciai a camminare; in lontanaza udii un cane abbaiare disperatamente: non ci pensai due volte e gli corsi incontro.
Era un cagnetto da salotto tutto spelacchiato e magrissimo, legato al collo da una catena spessa e pesante; ed io decisi di liberarlo perchè mi faceva troppa pena.
Appena slegato, mi leccò con riconoscenza, e iniziò a correre verso il corridoio; ovviamente io lo seguì sperando che mi portasse in salvo.

Nel fratttempo il corridoio si trasformò in un labirinto sempre più complesso.
Corremo per minuti, fin quando arrivammo ad un bivio con due porte: il cane (che chiamai Fortuna, sperando che fosse di buon auspicio) abbaiava verso la porta di destra ma il mio sesto senso mi suggeriva quella di sinistra.

Fu allora che mi ricordai della chiave: la tirai fuori dalla tasca e la inflai nella serratura di sinistra, ma mentre stavo per girare la chiave, Fortuna mi tirò i pantaloni ringhiando e capì che stavo sbagliando porta.
La ascoltai ed aprii la porta di destra.

Lo spettacolo che mi trovai davanti agli occhi aveva dell’incredibile: sembrava un oblò su un mondo parallelo, il cane scodinzolando si buttò in quella specie di finestra...ed io decisi di seguirlo






Moro Alberto 2c

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